Itinerario n. 2: giro della Pieve d'Asio

Lungo circa 14 km, attraverso Pradis di Sopra e la Mont di Vit, ci porta fino a Vito d'Asio, all'antica pieve e a Clauzetto, lungo un tracciato non troppo impegnativo e dotato di punti panoramici notevoli.
Superato il bosco e la pineta sotto il parcheggio delle Grotte incrociamo l'asfaltata dei Cocchius che prendiamo a sinistra per circa 100 metri fino ad imboccare a destra la ripida sterrata (La Frate) che risale il bosco.
Superato il bosco e la località Queste, giungiamo al punto di partenza della strada bianca dei Mions (km 1,0 località Agaries), che imbocchiamo e ci conduce in località Omenars (km 2,6) dove prendiamo a destra superando la chiesetta del Crocefisso e giungendo dopo circa 500 metri al bivio per il monte Pala dal quale proseguiamo in salita a sinistra.
Al primo tornante, in località Zuaniers (km 3,2), prendiamo a destra la strada per la Mont di Vìt. Seguendo il versante sopra Clauzetto, godiamo di un vasto panorama sulla pianura e giungiamo ad attraversare le stalle di Spignons, alla quota di 742 metri, il punto più alto della nostra escursione. Si entra nel territorio del Comune di Vito d'Asio, prendiamo a sinistra ad un primo incrocio (km 6,5) e a destra a quello successivo (km 7,4) giungendo al monumento degli alpini e quindi scendendo rapidamente alla parrocchiale di S. Michele Arcangelo (km 8,8) che lasciamo sulla nostra destra. Proseguendo nell'abitato di Vito d'Asio, dopo circa 200 metri, risaliamo il prato sulla destra e ci immettiamo sulla splendida mulattiera che ci conduce all'ombra del bosco fino alla pievde di S. Martino d'Asio (km 9,6).  

Dalla pieve la strada asfaltata ci riporta alla circonvallazione di Clauzetto che seguiremo a destra attraverso Ribons, fino a ritrovare la segnaletica relativa agli antichi percorsi che, lungo la strada di Val, seguiremo fino in località Pezzettes (km 12,6) e quindi sulla provinciale per Pradis fino a superare (alla nostra sinistra) l'ancona dei Vaganins e a imboccare, dopo 100 metri, il tratto di mulattiera che ci porta a superare il rio Molat (km 13,6) su un ponticello in corrispondenza di una caratteristica cascata. Prendendo l'asfaltata a sinistra rientriamo alle Grotte di Pradis.